|
L'agricoltura è stata il tema centrale trattato dai responsabili
della politica europea fin dai primi giorni dell’Unione Europea.
Il Trattato di Roma del 1957, che ha fondato l’Unione Europea,
ha definito gli obiettivi generali di una politica agricola
comune per i sei paesi fondatori (Belgio, Francia, Germania,
Italia, Paesi Bassi e Lussemburgo). A quel tempo, l’Europa era
ancora perseguitata dal fantasma della carestia che ci fu dopo
la seconda guerra mondiale ed ogni paese aveva sviluppato una
propria politica agricola, piazzando ciò che veniva prodotto,
fissando i prezzi, controllando la compra-vendita dei prodotti e
delimitando la struttura delle aziende. Apparve evidente che, se
l’Europa avesse reso prosperoso il settore agricolo, sarebbe
stato necessario nella politica agricola un metodo unificato.
La politica
agricola comune (PAC) si è evoluta nel corso degli anni. E’
formata da varie norme e regolamenti che dirigono le attività
agricole nell’Unione Europea (comunemente denominata UE),
istituita da più di 40 anni. La caratteristica principale della
politica agricola comune sta nel sistema delle sovvenzioni
pagate agli agricoltori, che hanno lo scopo di assicurare i
livelli minimi di produzione, affinché gli europei abbiano
derrate alimentari sufficienti per mangiare e sia garantito un
giusto standard di vita per coloro la cui vita dipende
dall'agricoltura. Le regole della PAC sono comuni a tutti gli
stati membri dell'UE e comprendono una vasta gamma di argomenti,
quali l'assegnazione del contributo finanziario agli
agricoltori, i metodi di produzione, l'introduzione sul mercato
e le quantità generali di derrate alimentari che possono essere
prodotte da settori agricoli differenti. Amministrando più del
55% dell’intero territorio dell’UE, la PAC ha avuto un intenso
effetto economico, sociale e ambientale, non soltanto in Europa,
ma anche nel resto del mondo.
L'agricoltura
era uno dei settori primari dell'economia dell’Unione Europea ad
avere una politica comune. Altri settori con politiche comuni
sono la pesca, la silvicoltura e il trasporto. Come politica
comune, la politica agricola è definita da un'autorità
sovranazionale. La Commissione Europea propone nuove riforme
politiche. Queste riforme sono sottoposte all’approvazione dei
Ministri agricoli degli Stati membri dell’UE e, a volte,
richiedono l'approvazione del Parlamento Europeo.
Molti
considerano la PAC come la più importante politica comune
dell’Unione Europea. È l’elemento fondamentale nel sistema
istituzionale dell’UE ed è stato il precursore del mercato
unico, che assicura la libera circolazione delle merci, dei
servizi, del capitale e delle persone negli Stati membri
dell'UE, diventati 25 il 1maggio 2004. E’ il collante politico
ed economico, che lega insieme le varie parti della Comunità.
B
Sostenibilità ed agricoltura
Fin
dall'introduzione di Agenda 2000, l’Unione Europea ha dato
risalto all'agricoltura sostenibile ed allo sviluppo rurale
sostenibile. Lo sviluppo sostenibile è stato definito come
quello sviluppo, che soddisfa le esigenze del presente senza
compromettere la competenza delle generazioni future a
soddisfare le proprie esigenze. Il termine agricoltura
sostenibile si riferisce al rapporto fra l'agricoltura e
l'ambiente. Ciò significa amministrazione delle risorse naturali
- terra, terreni ed acqua – affinché si sia certi che i benefici
dell'agricoltura siano disponibili anche per le future
generazioni. In senso più ampio, la sostenibilità si estende
alla tutela dei paesaggi, degli habitat e della biodiversità
fino alla tutela del valore dell’acqua potabile e dell’aria.
(Nota: Questa sezione rivede brevemente l'origine, i principi,
gli obiettivi e gli strumenti politici della politica agricola
comune. Una spiegazione più dettagliata sull’azione della PAC è
presentata nella parte II.)
La politica
agricola comune nacque durante il periodo di ricostruzione, dopo
la seconda guerra mondiale. In Europa, durante gli anni 50, il
cibo scarseggiava, era costoso, la qualità era mediocre e la
scelta limitata. La politica agricola comune aveva lo scopo di
superare queste difficoltà stabilendo un metodo di fare
agricoltura uguale in tutti i paesi membri dell’Unione Europea.
Gli obiettivi
fondamentali della Politica Agricola Comune sono stati stabiliti
nel Trattato di Roma del 1957. L'articolo 33 del trattato
prevede che la PAC debba:
-
Incrementare la produzione agricola promuovendo il progresso
tecnico e garantendo lo sviluppo razionale della produzione
agricola e l'uso ottimale dei fattori di produzione, in modo
particolare della forza lavoro;
-
garantire
un adeguato standard di vita per gli agricoltori aumentando
i redditi degli individui impegnati in agricoltura;
-
dare
stabilità ai mercati;
-
assicurare
la disponibilità di sussidi;
-
garantire
che i rifornimenti di generi alimentari arrivino ai
consumatori a prezzi ragionevoli.
Il
Congresso di Stresa, svoltosi in Italia nel mese di luglio
del 1958, ha perfezionato gli obiettivi della PAC e ha preparato
il contenuto del programma. Il fondamento della PAC si basa sui
seguenti quattro principi:
-
un
mercato agricolo unico, che permetta ai prodotti di
circolare liberamente tra gli Stati membri e affinché ci sia
una frontiera comune per le merci importate nell'UE;
-
uniformità
dei prezzi;
-
una
preferenza comunitaria per i prodotti europei
nell’importazione;
-
solidarietà finanziaria,
nella quale tutti gli Stati membri ripartiscono allo stesso
modo le spese e profitti della PAC.
Inoltre, la PAC ha regole comunitarie sanitarie e veterinarie,
regole comunitarie per i prezzi e per la concorrenza. La libera
circolazione dei prodotti agricoli all'interno dell'UE è
garantita da (a) prezzi comuni con una valuta comune, l'euro,
(b) una proibizione generale dai governi nazionali sulle imposte
o sulle sovvenzioni, e (c) l'armonizzazione delle regole
tecniche.
La preferenza
comunitaria è riferita al vantaggio in termini di prezzi
assicurato dalla produzione dell’UE. Tradizionalmente i prezzi
dei prodotti agricoli all'interno dell'UE sono stati superiori a
quelli del mercato mondiale. Di conseguenza, per realizzare
questo principio, vengono imposti dazi doganali su prodotti
agricoli importati per avvicinarli ai prezzi dell’UE.
Parallelamente, le restituzioni all’esportazione hanno
compensato la differenza tra i prezzi dell’UE e quelli del
mercato internazionale e facendo in modo così che i prodotti
europei restassero competitivi.
Per solidarietà
finanziaria s’intende che tutti gli Stati membri contribuiscono ai costi ed alle
quote nei profitti della PAC. A questo fine, è stato stanziato un fondo
monetario comune, finanziato dagli stati membri attraverso determinate quote
delle tasse e delle entrate dello Stato.
I principali
meccanismi di attuazione della PAC sono nati sulla base di
questi principi. Nel 1960, i meccanismi della PAC, entrata in
vigore due anni dopo, nel 1962, sono stati adottati dai 6 Stati
membri fondatori. Ancora oggi questi meccanismi sono alla base
del sistema.
Le
organizzazioni comuni di mercato, o OMC, non sono
organizzazioni di persone, ma regole che comprendono differenti
prodotti agricoli. Lo scopo è quello di sostenere i mercati
attraverso appropriate procedure che variano a seconda del
prodotto interessato. Inizialmente, l’OMC fu costituita per
circa la metà dei prodotti agricoli. Tale numero è
progressivamente cresciuto ed oggi ci sono 15 OMC che coprono,
virtualmente, tutti i prodotti agricoli tranne patate, miele e
determinati alcolici.
Il Fondo
europeo di orientamento e garanzia agricola, o FEOGA, è il
budget agricolo, componente essenziale del principio della
solidarietà finanziaria. È finanziato dal budget globale dell'UE
e viene impiegato per finanziare tutte le spese della PAC come
pure determinate spese per lo sviluppo rurale.
Con le
principali disposizioni della PAC, il sostegno economico agli
agricoltori è stato dato in proporzione alla quantità di
produzione. Gli allevatori sono retribuiti a seconda del numero
di bovini, di ovini o di suini che hanno allevato, i coltivatori
sono retribuiti per ettaro di terra su cui hanno prodotto
seminativi con un tasso di pagamento determinato in relazione
alle rese regionali. Successivamente, questa regola è stata
cambiata con l'approvazione delle riforme della PAC del 1992 e,
soprattutto, del 2003.
I principali strumenti politici impiegati dall'UE per
raggiungere questi obiettivi comprendono il sostegno ai prezzi
agricoli, i pagamenti diretti agli agricoltori e i controlli dei
rifornimenti. La PAC riconosce la necessità di tener conto della
struttura sociale dell'agricoltura e delle disparità strutturali
e naturali fra le varie regioni agricole. Tenta gradualmente di
creare appropriati regolamenti. I sei meccanismi principali
sono:
-
sostegno
dei prezzi,
che garantisce i prezzi minimi per i prodotti come stabilito
dai Ministri agricoli;
-
tasse
sull’importazione
per tutelare gli agricoltori dell’UE e per accertarsi che i
prezzi esteri non colpiscano i prezzi dell’UE;
-
Intervento
sul mercato con la vendita o lo stoccaggio di prodotti
eccedentari;
-
Utilizzazione delle eccedenze
per
indirizzare i prodotti eccedentari verso altri mercati
sottoforma di aiuti umanitari gratuiti;
-
Sussidi
per le esportazioni,
con conseguente vendita, prioritariamente ai paesi del terzo
mondo, di prodotti eccedentari;
-
Controllo
della produzione,
che comprende tasse (ad esempio sul latte) che non includono
la terra.
I drammatici cambiamenti nell’esercizio agricolo e nella
produzione sono derivati dai sussidi della PAC per la produzione
aziendale. I coltivatori hanno intensificato i loro metodi di
produzione per produrre di più e per avere maggiori contributi
finanziari dall'UE. Molte aziende sono diventate maggiormente
specializzate e l'agricoltura tradizionale della famiglia ha
ceduto il posto ad "uno stile agricolo industriale" in zone
estese. Piuttosto che sviluppare la diversificazione dei
raccolti e l’allevamento di bestiame, molti agricoltori si sono
specializzati nel singolo prodotto. Oggi, circa un terzo delle
entrate delle aziende agricole dell’UE proviene dai sussidi.
Dalla sua
costituzione nel 1962, la politica agricola comune ha subito dei
cambiamenti nel corso degli anni. È stata modificata molte volte
a seguito ai cambiamenti sociali, economici e alle pressioni
politiche. La PAC ha avuto un enorme successo in termini di
produzione alimentare, permettendo, inizialmente, ai paesi
dell’UE di superare la carestia degli anni ‘50 e di diventare
autosufficienti. Successivamente, si è iniziato a produrre
eccedenze. La preoccupazione circa la scarsità degli alimenti
fu, quindi, superata. Nel
frattempo, i progressi tecnologici in agricoltura hanno
provocato una riduzione della manodopera agricola da circa il
20% della popolazione a circa il 4%. Gli interessi pubblici per
la tutela dell’ambiente e la qualità del cibo hanno aumentato il
contributo al declino della specie della fauna selvatica,
dell’inquinamento dell'acqua e dell'aria, del degrado dei
terreni e dei casi di epidemie animali tra cui il morbo della
Mucca Pazza. In un recente indagine d’opinione europea, il 91%
ha risposto che desidererebbe che la politica agricola fornisca
alimenti sicuri, mentre l’89% ha risposto che desidererebbe che
venga garantita anche la tutela dell'ambiente. Tutti questi
fattori hanno influenzato le revisioni sulla PAC. La PAC di oggi
si sta muovendo sempre più verso i pagamenti diretti agli
agricoltori per garantire i redditi agricoli, la qualità e la
sicurezza dei prodotti alimentari, promuovendo,
contemporaneamente, l’agricoltura sostenibile.
Nel frattempo, l’Unione Europea si è allargata dai sei stati
membri nel 1957 (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi
e Lussemburgo) si è allargata a 25 nel 2004. Ecco, in sintesi,
le fasi di sviluppo dell'UE:
·
1973: La Danimarca, l'Irlanda ed il Regno
Unito hanno aderito all'UE, arrivando ad un totale di nove
Stati;
·
1981: La Grecia ha portato il totale a 10
Stati;
·
1986: Dodici Stati (Spagna e Portogallo);
·
1995: Quindici Stati (Austria, Finlandia e
Svezia);
·
2004: Venticinque Stati (Cipro, Repubblica
ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia,
Slovacchia e Slovenia).
L'agricoltura è una parte importante delle economie della
maggior parte dei Paesi dell’Europa dell'Est e Centrale che si
sono uniti all'UE nel 2004 e non considerati così progrediti
quanto l’Europa Occidentale. L’UE ha iniziato a rendere
effettive speciali misure per appianare il cambiamento economico
dei 25 Stati.
Negli anni ‘70
e ’80, furono fatte varie proposte di riforma della PAC al fine
di rendere l'agricoltura più efficiente ed introdurre la domanda
e l'offerta dei prodotti per un migliore equilibrio. La prima
fondamentale Riforma della PAC, tuttavia, non fu applicata fino
al 1992 con il Commissario Agricolo Ray MacSharry. I principali
elementi della Riforma della PAC del 1992 furono:
·
prezzi agricoli ridotti per essere più competitivi sul mercato
mondiale ed interno;
·
agricoltori remunerati per la perdita delle entrate a causa
della nuova struttura dei prezzi;
·
adozione di nuovi meccanismi di mercato;
·
Incremento di misure per la tutela dell'ambiente.
Riduzione nel sostegno dei prezzi
Questa riforma
fu fatta nel 1993/94 ed ha avviato il processo di cambiamento
del sostegno dai prezzi di mercato ai pagamenti diretti. Le
riforme del 1992 hanno ridotto il sostegno dei prezzi, hanno
provocato i pagamenti diretti di compensazione ed hanno
introdotto nuove misure di controllo del rifornimento. Le
riforme hanno modificato le organizzazioni comuni di mercato,
l'insieme degli strumenti politici per prodotto: cereali, semi
oleosi, raccolti proteici, tabacco, manzo, ovini e latticini. Le
riforme hanno interessato il 75% della produzione dell’UE. I
prezzi dei cereali sono stati ridotti del 30%, i prezzi del
manzo del 15% e dei latticini del 5%.
Indennità compensative
Gli
agricoltori hanno beneficiato di premi di compensazione
collegati alla messa a disposizione di superfici, per agevolare
le riduzioni dei prezzi. E’ stato istituito
un programma
per il set-aside attraverso il
pagamento ai produttori di cereali, semi oleosi e raccolti
proteici per le superfici messe a riposo.
Il programma
Agro-ambientale
Nel quadro del
programma Agro-ambientale, gli agricoltori vengono retribuiti
con sovvenzioni supplementari quando alle loro pratiche
associano misure per la tutela dell'ambiente. Queste misure
comprendono riduzioni nell'uso di fertilizzanti e di
antiparassitari azotati, l'utilizzo di tecniche di applicazione
migliori per fertilizzare, di misure positive per la tutela
della natura e per la conservazione del paesaggio.
Commercio mondiale
Nel 1995, sono stati apportati alla PAC cambiamenti
aggiuntivi nel commercio mondiale come parte degli impegni
dell'UE nel Patto agricolo dell'Uruguai Round, ivi compresa la
conversione del valore variabile delle imposte alle tariffe.
F. Agenda 2000
(Nota: Vedi la Parte IV per un’analisi più dettagliata delle
riforme 2003 della PAC che hanno realizzato Agenda 2000.)
La seconda
fondamentale riforma della PAC è iniziata con Agenda 2000
ed è culminata con le riforme della PAC adottate il 26 giugno
2003. Agenda 2000 era un progetto per la futura politica dell’UE
alla luce del previsto allargamento dell'Unione. Inizialmente,
Agenda 2000, venne approvata dall'UE, nel mese di marzo del
1999. Nel luglio del 2002, l'UE pubblicò le relative proposte di
revisione della riforma della PAC a medio termine. A ciò fece
seguito l'approvazione delle riforme nel giugno del 2003.
Le
riforme 2003 della PAC sono considerate le modifiche più forti
che siano mai realizzate sulla PAC. Hanno sostituito la politica
agricola dell’UE dal sostegno dei prezzi ai pagamenti diretti e
hanno modificato le misure di controllo dei rifornimenti. I
contributi alla produzione con i pagamenti diretti agli
agricoltori sono stati tagliati e i pagamenti collegati in base
alle regole sulla tutela dell'ambiente, sulla protezione degli
animali, sulla qualità dell'igiene e sulla preservazione della
campagna. L'Agenda 2000 ha istituito un termine al budget
crescente della PAC, congelandolo per sette anni a partire dal
1999.
l'Agenda 2000 comprende, in particolare, i seguenti
provvedimenti:
Cereali e semi oleosi
-
Riduzione
del 15% nel sostegno dei prezzi per i cereali in un periodo
di due anni parzialmente equivalente all’aumento dei
pagamenti diretti;
-
riduzione
del 33% dei pagamenti diretti ai produttori di semi oleosi
in tre anni, uniformando il pagamento per i cereali nel
2002;
-
set-aside
del 10% delle superfici per le quali viene richiesto il
premio
Manzo
-
Riduzione
del 20% del sostegno dei prezzi per il manzo in un periodo
di tre anni, parzialmente equivalente all’aumento dei
pagamenti diretti.
·
Aumento dell’1.2% della tassa sui prodotti caseari nei primi due
anni, che va a specifici paesi deficitari;
·
A
partire dal 2005 e per tre anni, si avrà un aumento
supplementare dell’ 1.2% della tassa per i restanti paesi;
·
Diminuzione in tre anni del 15% dei prezzi a sostegno dopo il
periodo 2005/06.
I
pagamenti diretti agli agricoltori possono essere effettuati se
essi mettono in pratica i provvedimenti per la tutela
dell'ambiente.
Lo
sviluppo economico rurale
Lo sviluppo
economico rurale,
con Agenda
2000, è diventato la seconda colonna portante della
politica agricola dell'UE, dopo l'agricoltura. L'obiettivo era
quello di adottare una politica completa e conforme allo
sviluppo rurale, che includesse un certo numero di provvedimenti
per rendere più efficiente l'agricoltura, e al tempo stesso
consolidasse la tutela dell'ambiente, eliminando le zone meno
produttive. Nella nuova politica di sviluppo rurale sono inclusi
i seguenti provvedimenti:
-
sostegno
dell’UE agli investimenti nelle facilitazioni agricole che
migliorano la produzione agricola;
-
pensionamento anticipato per i coltivatori con più di 55
anni, in attività da almeno 10 anni ma che ancora non hanno
raggiunto l'età pensionabile;
-
sostegno
dell’UE agli agricoltori che adottano pratiche di tutela
ambientale;
-
sostegno
dell’UE agli agricoltori delle zone meno favorite per
l’agricoltura, come quelle di montagna;
-
sussidio
dell’UE ai giovani agricoltori (sotto 40 anni); e
-
formazione
professionale per le persone impegnate in ambito agricolo.
Le spese per
lo sviluppo rurale sono aumentate, con una stanziamento di circa
4.3 miliardi di € dal 2000 al 2006. L'assistenza agli
agricoltori per il miglioramento delle loro aziende agricole
comprende concessioni fino al 40% dell'investimento (50% nelle
zone meno favorite). Queste concessioni sono state adottate per
ridurre i costi di produzione, migliorare o diversificare le
attività agricole, per promuovere la qualità dei prodotti, per
salvaguardare l'ambiente naturale e migliorare le condizioni di
salute e d’igiene degli animali. Oltre al suddetto importo di
sovvenzione, i giovani agricoltori possono usufruire di un 5% in
più sui costi di investimento per migliorare le loro aziende
agricole. |