Glossario

Parte I. Che cosa è la politica agricola comune?
A. Introduzione alla PAC
B. Sostenibilità e agricoltura
C. Le origini della PAC
D. Lo sviluppo della PAC
E. 1992 Riforma della PAC
F. Agenda 2000

Parte II. Come la PAC aiuta gli agricoltori in Europa?
A. Solidarietà Finanziaria: principio base della Comunità
B. Organizzazioni Comuni del Mercato
C. Assistenza sotto la PAC

Parte III. Quali sono i problemi con la PAC?
A. Costi
B. Impatti sull'ambiente
C. Conseguenze nella sanità pubblica
D. Conseguenze sui paesi del terzo mondo

Parte IV. Quali sono le Riforme della PAC di giugno 2003?
A. Sommario delle Riforme della PAC 2003
B. Analisi dettagliata delle riforme PAC 2003

Parte V. Come verrà applicata la PAC nei nuovi Stati membri ?
A. SAPARD
B. L'applicazione della PAC nei nuovi Stati Membri

Testi selezionati da Bibliografia e Siti Web


 

PARTE I: COS’E’ LA POLITICA AGRICOLA COMUNE?

 

 

A.                Introduzione alla PAC

 

L'agricoltura è stata il tema centrale trattato dai responsabili della politica europea fin dai primi giorni dell’Unione Europea. Il Trattato di Roma del 1957, che ha fondato l’Unione Europea, ha definito gli obiettivi generali di una politica agricola comune per i sei paesi fondatori (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Lussemburgo). A quel tempo, l’Europa era ancora perseguitata dal fantasma della carestia che ci fu dopo la seconda guerra mondiale ed ogni paese aveva sviluppato una propria politica agricola, piazzando ciò che veniva prodotto, fissando i prezzi, controllando la compra-vendita dei prodotti e delimitando la struttura delle aziende. Apparve evidente che, se l’Europa avesse reso prosperoso il settore agricolo, sarebbe stato necessario nella politica agricola un metodo unificato.

La politica agricola comune (PAC) si è evoluta nel corso degli anni. E’ formata da varie norme e regolamenti che dirigono le attività agricole nell’Unione Europea (comunemente denominata UE), istituita da più di 40 anni. La caratteristica principale della politica agricola comune sta nel sistema delle sovvenzioni pagate agli agricoltori, che hanno lo scopo di assicurare i livelli minimi di produzione, affinché gli europei abbiano derrate alimentari sufficienti per mangiare e sia garantito un giusto standard di vita per coloro la cui vita dipende dall'agricoltura. Le regole della PAC sono comuni a tutti gli stati membri dell'UE e comprendono una vasta gamma di argomenti, quali l'assegnazione del contributo finanziario agli agricoltori, i metodi di produzione, l'introduzione sul mercato e le quantità generali di derrate alimentari che possono essere prodotte da settori agricoli differenti. Amministrando più del 55% dell’intero territorio dell’UE, la PAC ha avuto un intenso effetto economico, sociale e ambientale, non soltanto in Europa, ma anche nel resto del mondo.

L'agricoltura era uno dei settori primari dell'economia dell’Unione Europea ad avere una politica comune. Altri settori con politiche comuni sono la pesca, la silvicoltura e il trasporto. Come politica comune, la politica agricola è definita da un'autorità sovranazionale. La Commissione Europea propone nuove riforme politiche. Queste riforme sono sottoposte all’approvazione dei Ministri agricoli degli Stati membri dell’UE e, a volte, richiedono l'approvazione del Parlamento Europeo.

Molti considerano la PAC come la più importante politica comune dell’Unione Europea. È l’elemento fondamentale nel sistema istituzionale dell’UE ed è stato il precursore del mercato unico, che assicura la libera circolazione delle merci, dei servizi, del capitale e delle persone negli Stati membri dell'UE, diventati 25 il 1maggio 2004. E’ il collante politico ed economico, che lega insieme le varie parti della Comunità.

B        Sostenibilità ed agricoltura

Fin dall'introduzione di Agenda 2000, l’Unione Europea ha dato risalto all'agricoltura sostenibile ed allo sviluppo rurale sostenibile. Lo sviluppo sostenibile è stato definito come quello sviluppo, che soddisfa le esigenze del presente senza compromettere la competenza delle generazioni future a soddisfare le proprie esigenze. Il termine agricoltura sostenibile si riferisce al rapporto fra l'agricoltura e l'ambiente. Ciò significa amministrazione delle risorse naturali - terra, terreni ed acqua – affinché si sia certi che i benefici dell'agricoltura siano disponibili anche per le future generazioni. In senso più ampio, la sostenibilità si estende alla tutela dei paesaggi, degli habitat e della biodiversità fino alla tutela del valore dell’acqua potabile e dell’aria.

 

 

C.      Le origini della PAC

 

(Nota: Questa sezione rivede brevemente l'origine, i principi, gli obiettivi e gli strumenti politici della politica agricola comune. Una spiegazione più dettagliata sull’azione della PAC è presentata nella parte II.)

La politica agricola comune nacque durante il periodo di ricostruzione, dopo la seconda guerra mondiale. In Europa, durante gli anni 50, il cibo scarseggiava, era costoso, la qualità era mediocre e la scelta limitata. La politica agricola comune aveva lo scopo di superare queste difficoltà stabilendo un metodo di fare agricoltura uguale in tutti i paesi membri dell’Unione Europea.

Gli obiettivi fondamentali della Politica Agricola Comune sono stati stabiliti nel Trattato di Roma del 1957. L'articolo 33 del trattato prevede che la PAC debba:

  • Incrementare la produzione agricola promuovendo il progresso tecnico e garantendo lo sviluppo razionale della produzione agricola e l'uso ottimale dei fattori di produzione, in modo particolare della forza lavoro;
  • garantire un adeguato standard di vita per gli agricoltori aumentando i redditi degli individui impegnati in agricoltura;
  • dare stabilità ai mercati;
  • assicurare la disponibilità di sussidi;
  • garantire che i rifornimenti di generi alimentari arrivino ai consumatori a prezzi ragionevoli.

Il Congresso di Stresa, svoltosi in Italia nel mese di luglio del 1958, ha perfezionato gli obiettivi della PAC e ha preparato il contenuto del programma. Il fondamento della PAC si basa sui seguenti quattro principi:

  • un mercato agricolo unico, che permetta ai prodotti di circolare liberamente tra gli Stati membri e affinché ci sia una frontiera comune per le merci importate nell'UE;
  • uniformità dei prezzi;
  • una preferenza comunitaria per i prodotti europei nell’importazione;
  • solidarietà finanziaria, nella quale tutti gli Stati membri ripartiscono allo stesso modo le spese e profitti della PAC.

Inoltre, la PAC ha regole comunitarie sanitarie e veterinarie, regole comunitarie per i prezzi e per la concorrenza. La libera circolazione dei prodotti agricoli all'interno dell'UE è garantita da (a) prezzi comuni con una valuta comune, l'euro, (b) una proibizione generale dai governi nazionali sulle imposte o sulle sovvenzioni, e (c) l'armonizzazione delle regole tecniche.

La preferenza comunitaria è riferita al vantaggio in termini di prezzi assicurato dalla produzione dell’UE. Tradizionalmente i prezzi dei prodotti agricoli all'interno dell'UE sono stati superiori a quelli del mercato mondiale. Di conseguenza, per realizzare questo principio, vengono imposti dazi doganali su prodotti agricoli importati per avvicinarli ai prezzi dell’UE. Parallelamente, le restituzioni all’esportazione hanno compensato la differenza tra i prezzi dell’UE e quelli del mercato internazionale e facendo in modo così che i prodotti europei restassero competitivi.

Per solidarietà finanziaria s’intende che tutti gli Stati membri contribuiscono ai costi ed alle quote nei profitti della PAC. A questo fine, è stato stanziato un fondo monetario comune, finanziato dagli stati membri attraverso determinate quote delle tasse e delle entrate dello Stato.

I principali meccanismi di attuazione della PAC sono nati sulla base di questi principi. Nel 1960, i meccanismi della PAC, entrata in vigore due anni dopo, nel 1962, sono stati adottati dai 6 Stati membri fondatori. Ancora oggi questi meccanismi sono alla base del sistema.

Le organizzazioni comuni di mercato, o OMC, non sono organizzazioni di persone, ma regole che comprendono differenti prodotti agricoli. Lo scopo è quello di sostenere i mercati attraverso appropriate procedure che variano a seconda del prodotto interessato. Inizialmente, l’OMC fu costituita per circa la metà dei prodotti agricoli. Tale numero è progressivamente cresciuto ed oggi ci sono 15 OMC che coprono, virtualmente, tutti i prodotti agricoli tranne patate, miele e determinati alcolici.

Il Fondo europeo di orientamento e garanzia agricola, o FEOGA, è il budget agricolo, componente essenziale del principio della solidarietà finanziaria. È finanziato dal budget globale dell'UE e viene impiegato per finanziare tutte le spese della PAC come pure determinate spese per lo sviluppo rurale.

Con le principali disposizioni della PAC, il sostegno economico agli agricoltori è stato dato in proporzione alla quantità di produzione. Gli allevatori sono retribuiti a seconda del numero di bovini, di ovini o di suini che hanno allevato, i coltivatori sono retribuiti per ettaro di terra su cui hanno prodotto seminativi con un tasso di pagamento determinato in relazione alle rese regionali. Successivamente, questa regola è stata cambiata con l'approvazione delle riforme della PAC del 1992 e, soprattutto, del 2003.

I principali strumenti politici impiegati dall'UE per raggiungere questi obiettivi comprendono il sostegno ai prezzi agricoli, i pagamenti diretti agli agricoltori e i controlli dei rifornimenti. La PAC riconosce la necessità di tener conto della struttura sociale dell'agricoltura e delle disparità strutturali e naturali fra le varie regioni agricole. Tenta gradualmente di creare appropriati regolamenti. I sei meccanismi principali sono:

  • sostegno dei prezzi, che garantisce i prezzi minimi per i prodotti come stabilito dai Ministri agricoli;
  • tasse sull’importazione per tutelare gli agricoltori dell’UE e per accertarsi che i prezzi esteri non colpiscano i prezzi dell’UE;
  • Intervento sul mercato con la vendita o lo stoccaggio di prodotti eccedentari;
  • Utilizzazione delle eccedenze per indirizzare i prodotti eccedentari verso altri mercati sottoforma di aiuti umanitari gratuiti;
  • Sussidi per le esportazioni, con conseguente vendita, prioritariamente ai paesi del terzo mondo, di prodotti eccedentari;
  • Controllo della produzione, che comprende tasse (ad esempio sul latte) che non includono la terra.

I drammatici cambiamenti nell’esercizio agricolo e nella produzione sono derivati dai sussidi della PAC per la produzione aziendale. I coltivatori hanno intensificato i loro metodi di produzione per produrre di più e per avere maggiori contributi finanziari dall'UE. Molte aziende sono diventate maggiormente specializzate e l'agricoltura tradizionale della famiglia ha ceduto il posto ad "uno stile agricolo industriale" in zone estese. Piuttosto che sviluppare la diversificazione dei raccolti e l’allevamento di bestiame, molti agricoltori si sono specializzati nel singolo prodotto. Oggi, circa un terzo delle entrate delle aziende agricole dell’UE proviene dai sussidi.

 

 

D.                            Sviluppo della PAC

Dalla sua costituzione nel 1962, la politica agricola comune ha subito dei cambiamenti nel corso degli anni. È stata modificata molte volte a seguito ai cambiamenti sociali, economici e alle pressioni politiche. La PAC ha avuto un enorme successo in termini di produzione alimentare, permettendo, inizialmente, ai paesi dell’UE di superare la carestia degli anni ‘50 e di diventare autosufficienti. Successivamente, si è iniziato a produrre eccedenze. La preoccupazione circa la scarsità degli alimenti fu, quindi, superata. Nel frattempo, i progressi tecnologici in agricoltura hanno provocato una riduzione della manodopera agricola da circa il 20% della popolazione a circa il 4%. Gli interessi pubblici per la tutela dell’ambiente e la qualità del cibo hanno aumentato il contributo al declino della specie della fauna selvatica, dell’inquinamento dell'acqua e dell'aria, del degrado dei terreni e dei casi di epidemie animali tra cui il morbo della Mucca Pazza. In un recente indagine d’opinione europea, il 91% ha risposto che desidererebbe che la politica agricola fornisca alimenti sicuri, mentre l’89% ha risposto che desidererebbe che venga garantita anche la tutela dell'ambiente. Tutti questi fattori hanno influenzato le revisioni sulla PAC. La PAC di oggi si sta muovendo sempre più verso i pagamenti diretti agli agricoltori per garantire i redditi agricoli, la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari, promuovendo, contemporaneamente, l’agricoltura sostenibile.

Nel frattempo, l’Unione Europea si è allargata dai sei stati membri nel 1957 (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Lussemburgo) si è allargata a 25 nel 2004. Ecco, in sintesi, le fasi di sviluppo dell'UE:

 

·        1973: La Danimarca, l'Irlanda ed il Regno Unito hanno aderito all'UE, arrivando ad un totale di nove Stati;

·        1981: La Grecia ha portato il totale a 10 Stati;

·        1986: Dodici Stati (Spagna e Portogallo);

·        1995: Quindici Stati (Austria, Finlandia e Svezia);

·        2004: Venticinque Stati (Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia).

 

L'agricoltura è una parte importante delle economie della maggior parte dei Paesi dell’Europa dell'Est e Centrale che si sono uniti all'UE nel 2004 e non considerati così progrediti quanto l’Europa Occidentale. L’UE ha iniziato a rendere effettive speciali misure per appianare il cambiamento economico dei 25 Stati.

 

E.                 1992 La Riforma della PAC

Negli anni ‘70 e ’80, furono fatte varie proposte di riforma della PAC al fine di rendere l'agricoltura più efficiente ed introdurre la domanda e l'offerta dei prodotti per un migliore equilibrio. La prima fondamentale Riforma della PAC, tuttavia, non fu applicata fino al 1992 con il Commissario Agricolo Ray MacSharry. I principali elementi della Riforma della PAC del 1992 furono:

·        prezzi agricoli ridotti per essere più competitivi sul mercato mondiale ed interno;

·        agricoltori remunerati per la perdita delle entrate a causa della nuova struttura dei prezzi;

·        adozione di nuovi meccanismi di mercato;

·        Incremento di misure per la tutela dell'ambiente.

Riduzione nel sostegno dei prezzi

Questa riforma fu fatta nel 1993/94 ed ha avviato il processo di cambiamento del sostegno dai prezzi di mercato ai pagamenti diretti. Le riforme del 1992 hanno ridotto il sostegno dei prezzi, hanno provocato i pagamenti diretti di compensazione ed hanno introdotto nuove misure di controllo del rifornimento. Le riforme hanno modificato le organizzazioni comuni di mercato, l'insieme degli strumenti politici per prodotto: cereali, semi oleosi, raccolti proteici, tabacco, manzo, ovini e latticini. Le riforme hanno interessato il 75% della produzione dell’UE. I prezzi dei cereali sono stati ridotti del 30%, i prezzi del manzo del 15% e dei latticini del 5%.

Indennità compensative

Gli agricoltori hanno beneficiato di premi di compensazione collegati alla messa a disposizione di superfici, per agevolare le riduzioni dei prezzi. E’ stato istituito un programma per il set-aside attraverso il pagamento ai produttori di cereali, semi oleosi e raccolti proteici per le superfici messe a riposo.

Il programma Agro-ambientale

Nel quadro del programma Agro-ambientale, gli agricoltori vengono retribuiti con sovvenzioni supplementari quando alle loro pratiche associano misure per la tutela dell'ambiente. Queste misure comprendono riduzioni nell'uso di fertilizzanti e di antiparassitari azotati, l'utilizzo di tecniche di applicazione migliori per fertilizzare, di misure positive per la tutela della natura e per la conservazione del paesaggio.

Commercio mondiale
Nel 1995, sono stati apportati alla PAC cambiamenti aggiuntivi nel commercio mondiale come parte degli impegni dell'UE nel Patto agricolo dell'Uruguai Round, ivi compresa la conversione del valore variabile delle imposte alle tariffe.
 

F. Agenda 2000

(Nota: Vedi la Parte IV per un’analisi più dettagliata delle riforme 2003 della PAC che hanno realizzato Agenda 2000.)

La seconda fondamentale riforma della PAC è iniziata con Agenda 2000 ed è culminata con le riforme della PAC adottate il 26 giugno 2003. Agenda 2000 era un progetto per la futura politica dell’UE alla luce del previsto allargamento dell'Unione. Inizialmente, Agenda 2000, venne approvata dall'UE, nel mese di marzo del 1999. Nel luglio del 2002, l'UE pubblicò le relative proposte di revisione della riforma della PAC a medio termine. A ciò fece seguito l'approvazione delle riforme nel giugno del 2003.

Le riforme 2003 della PAC sono considerate le modifiche più forti che siano mai realizzate sulla PAC. Hanno sostituito la politica agricola dell’UE dal sostegno dei prezzi ai pagamenti diretti e hanno modificato le misure di controllo dei rifornimenti. I contributi alla produzione con i pagamenti diretti agli agricoltori sono stati tagliati e i pagamenti collegati in base alle regole sulla tutela dell'ambiente, sulla protezione degli animali, sulla qualità dell'igiene e sulla preservazione della campagna. L'Agenda 2000 ha istituito un termine al budget crescente della PAC, congelandolo per sette anni a partire dal 1999.

 

l'Agenda 2000 comprende, in particolare, i seguenti provvedimenti:

 

Cereali e semi oleosi

  • Riduzione del 15% nel sostegno dei prezzi per i cereali in un periodo di due anni parzialmente equivalente all’aumento dei pagamenti diretti;
  • riduzione del 33% dei pagamenti diretti ai produttori di semi oleosi in tre anni, uniformando il pagamento per i cereali nel 2002;
  • set-aside del 10% delle superfici per le quali viene richiesto il premio

Manzo

  • Riduzione del 20% del sostegno dei prezzi per il manzo in un periodo di tre anni, parzialmente equivalente all’aumento dei pagamenti diretti.

Latticini

·        Aumento dell’1.2% della tassa sui prodotti caseari nei primi due anni, che va a specifici paesi deficitari;

·        A partire dal 2005 e per tre anni, si avrà un aumento supplementare dell’ 1.2% della tassa per i restanti paesi;

·        Diminuzione in tre anni del 15% dei prezzi a sostegno dopo il periodo 2005/06.

 

I pagamenti diretti agli agricoltori possono essere effettuati se essi mettono in pratica i provvedimenti per la tutela dell'ambiente.

 

Lo sviluppo economico rurale

Lo sviluppo economico rurale, con Agenda 2000, è diventato la seconda colonna portante della politica agricola dell'UE, dopo l'agricoltura. L'obiettivo era quello di adottare una politica completa e conforme allo sviluppo rurale, che includesse un certo numero di provvedimenti per rendere più efficiente l'agricoltura, e al tempo stesso consolidasse la tutela dell'ambiente, eliminando le zone meno produttive. Nella nuova politica di sviluppo rurale sono inclusi i seguenti provvedimenti:

  • sostegno dell’UE agli investimenti nelle facilitazioni agricole che migliorano la produzione agricola;
  • pensionamento anticipato per i coltivatori con più di 55 anni, in attività da almeno 10 anni ma che ancora non hanno raggiunto l'età pensionabile;
  • sostegno dell’UE agli agricoltori che adottano pratiche di tutela ambientale;
  • sostegno dell’UE agli agricoltori delle zone meno favorite per l’agricoltura, come quelle di montagna;
  • sussidio dell’UE ai giovani agricoltori (sotto 40 anni); e
  • formazione professionale per le persone impegnate in ambito agricolo.

Le spese per lo sviluppo rurale sono aumentate, con una stanziamento di circa 4.3 miliardi di € dal 2000 al 2006. L'assistenza agli agricoltori per il miglioramento delle loro aziende agricole comprende concessioni fino al 40% dell'investimento (50% nelle zone meno favorite). Queste concessioni sono state adottate per ridurre i costi di produzione, migliorare o diversificare le attività agricole, per promuovere la qualità dei prodotti, per salvaguardare l'ambiente naturale e migliorare le condizioni di salute e d’igiene degli animali. Oltre al suddetto importo di sovvenzione, i giovani agricoltori possono usufruire di un 5% in più sui costi di investimento per migliorare le loro aziende agricole.

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