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PARTE
VII PATRIMONIO RURALE COME BASE PER LE ATTIVITÀ
ECONOMICO AMBIENTALI SUPPLEMENTARI PER GLI AGRICOLTORI
A. Patrimonio rurale
Il futuro dell’agricoltura è strettamente legato allo
sviluppo bilanciato della campagna, che rappresenta l’80%
della superficie europea. Affiancata dalle misure di
supporto del mercato, la politica di sviluppo rurale Europea
ha un ruolo importante nella coesione economica, sociale e
territoriale. Si basa sui seguenti principi: riconoscere il
ruolo multifunzionale dell’agricoltura, migliorare la
competitività, assicurare che le questioni ambientali siano
considerate, diversificare le attività economiche,
conservare il patrimonio rurale.
Gli agricoltori amministrano la maggior parte del territorio
europeo. Dovrebbero essere riconosciuti come gli assistenti
del nostro patrimonio, e compensati per questo ruolo. In
molte regioni, i governi centrali e locali pagano per
incoraggiare gli agricoltori nei loro sforzi per proteggere,
mantenere e aumentare le qualità peculiari del paesaggio,
ambiente o cultura, e per permettere il pubblico accesso al
loro terreno. In parti dell’Unione Europea, i governi
aiutano la prosecuzione delle pratiche agricole
tradizionali, che hanno creato il paesaggio culturale e sono
la miglior garanzia del suo futuro. Queste iniziative
dovrebbero essere perseguite in tutta Europa.
1
Insediamenti rurali
Chi vive nelle zone rurali merita, e dovrebbero potersi
assicurare, buone condizioni abitative con tutte i servizi
moderni. Priorità particolare dovrebbe essere assegnata
all’adeguatezza delle case per le persone che hanno le loro
radici, o lavorano nelle zone rurali
anche se i loro redditi sono bassi. Governi
nazionali e locali devono agire per incontrare i bisogni di
queste persone.
Allo stesso tempo, dovrebbe essere dedicata grande
importanza alle tecniche tradizionali di costruzione. Queste
tradizione riflettono in scala, forma, metodi strutturali e
materiali delle costruzioni l’eredità dell’uomo. Hanno in
generale passato il test del tempo e della loro funzione e
clima, e abbracciano la maggior parte della memoria
collettiva e della cultura della gente. Per la maggior
parte, gli edifici esistenti possono contenere al loro
interno i confort moderni, senza danneggiare la loro essenza
tradizionale. Le nuove costruzioni possono essere
progettate per complementare le tradizioni usando materiali
e metodi tradizionali.
Politiche di urbanizzazione e di controllo dei piani di
urbanizzazione permettono ed incoraggiano
l’approvvigionamento di edifici adeguati, usando sia edifici
ereditati e nuove costruzione. L’obiettivo è di vivere nelle
zone rurali costruendo secondo i bisogni moderni edifici di
ottima qualità rispettando le tradizioni locali.
L’obiettivo finale è che ogni regione manterrà e svilupperà
la sua distintiva caratteristica costruttiva, invece che
soccombere alla standardizzazione europea che uniforma tutto
e utilizza materiali da costruzione industriali.
2 Vitalità sociale e culturale
Un fattore importante nel benessere delle comunità rurali, è
sostenere servizi e la vitalità sociale e culturale. Questa
vitalità deve essere riflessa nelle tradizioni, festival,
usi e costumi, e nelle minoranze linguistiche e culturali
che hanno una grande importanza per la gente e che
contribuisce alla ricchezza culturale dell’Europa. Può
essere riflessa nella confidenza con la quale le comunità
rurali affrontano i loro problemi e cooperano insieme nella
loro organizzazione sociale, e adattano i loro sistemi
collettivi ai bisogni moderni.
Questa vitalità può dipendere, anche dalla stabilità della
popolazione, con un equilibrio tra fasce d’età e struttura
del vicinato. In molte zone rurali, il declino della
popolazione e la cultura dell’isolamento hanno indebolito
questa vitalità, e hanno trascinato le popolazioni rurali a
sottostimare le loro capacità e sottovalutare le loro
risorse tradizionali e culturali. La cultura rurale è
inoltre indebolita dall’afflusso troppo rapido di gente
dalle città. Molti governi europei, e agenzie non
governative, stanno cercando di
stimolare la comprensione e
il coinvolgimento delle popolazioni rurali offrendo
animazione, educazione e formazione.
Educazione e formazione
hanno un
ruolo vitale nel campo economico. Lo sviluppo di economie
locali dipende dallo sviluppo di abilità tecniche e
imprenditoriali tra le generazioni più giovani ed anziane.
I governi e le altre agenzie dovrebbero assicurare che le
opportunità di istruzione e formazione siano prontamente
disponibili alle popolazioni rurali, anche se
geograficamente disseminate.
3 Tutela del patrimonio
L’Europa ha una spettacolare diversità di aree, clima e
habitat naturali – dal livello del mare alle montagne più
alte, dalle isole alle pianure continentali, climi
Mediterraneo e Artico, le ricche pianure alluvionali sino
alle regione più desolate e selvagge. Dentro questo quadro
naturale, l’uomo si è mosso e stabilito, lavorato la terra e
costruito, per migliaia di anni. Da questa interazione sono
nate le culture locali, la cui diversità è enorme ed è
fondata essa stessa sulla natura.
Questa grande diversità di natura e di cultura umana
arricchisce la qualità della vita degli europei. E’ dovere
di ogni persona capire, proteggere e esaltare questa
eredità. Deve essere adottato un modo di vivere moderno, che
rispetti questa eredità e che la arricchisce invece che
diminuirla.
3.1 Il Patrimonio culturale
Le regioni rurali contengono una grande ricchezza di prove
sull’interazione dell’uomo con il suo territorio. Questo si
può vedere nelle costruzioni – case, fattorie, mulini,
chiese, castelli, ponti ecc – e nelle più svariate
rappresentazioni del paesaggio. Il paesaggio è come un
grande libro di storia, che rivela come le varie generazioni
hanno lavorato la terra e ne ha cambiato l’aspetto.
Similarmente, la popolazione o la cultura folk di ogni
comunità rurale con musica, canzoni, danze, costumi
tradizionali, usi, festival, lingua e religione – esprimono
l’eredità di questa comunità.
L’eredità del paesaggio e la cultura popolare rappresentano
una grande parte della memoria collettiva. Forniscono le
radici del uomo moderno, un senso di appartenenza, un legame
col passato, un emporio di idee su come la terra può essere
utilizzata, una fonte vitale di cultura e di creazione
spirituale. Rappresenta un enorme capitale ereditato di
sforzi umani, che l’uomo può ignorare o sciupare o può
scegliere di utilizzare e adattare.
L’eredità è cosi ricca precisamente perché è stata aggiunta,
cambiata ed adattata. Ma sarebbe auspicabile una grande
conoscenza di questa eredità, la voglia di costruirci e
adattarla, piuttosto che ignorarla o distruggerla; e
l’umiltà di apprendere da essa i valori, l’esperienza degli
antenati e di preservare questa eredità per le generazioni
future.
Al momento in alcune zone dell’Europa rurale, l’eredità
culturale è rapidamente erosa e distrutta dai cambiamenti
tecnologici e sociali, l’agricoltura moderna,
l’urbanizzazione, la negligenza e altre forze. In altre zone
sono applicate politiche più sensibili. Governi e autorità
locali in molte zone stanno cercando di incoraggiare l’uso
di case tradizionali, costruzioni agricole o chiese, con
conversioni intelligenti al nuovo uso; di sostenere
l’agricoltura tradizionale; mantenendo i terrazzamenti, le
siepi, i muri a secco o altre caratteristiche; assicurandosi
che le nuove costruzioni entrino nell’armonia assegnata
dalle tradizioni locali.
Deve essere perseguito l’equilibrio tra l’eredità rurale e i
bisogni dell’uomo nel territorio. Devono essere sviluppate
politiche ed azioni pratiche, che discendano da questo
equilibrio. Queste politiche devono includere:
·
Sistematico e continuo monitoraggio del patrimonio per
fornire la conoscenza necessaria per poter agire;
·
Misure formali ed obbligatorie per proteggere legalmente il
patrimonio
·
Sistemi di consultazione esperta su come utilizzare,
mantenere e (dove necessario) adattare le costruzioni
tradizionali e le loro caratteristiche
·
Aiuto finanziario e fiscale, per esempio per la riparazione
di edifici storici o per il proseguimento di pratiche
agricole tradizionali
·
Training di professionisti coinvolti nell’utilizzo della
terra, gestione del territorio, costruzione e altri campi
collegati, per poter meglio capire come le caratteristiche
del patrimonio possono essere mantenute o adattate ai
bisogni moderni
·
Training ed incoraggiamento di artigiani con abilità
tradizionali, e la fornitura di materiali edili
tradizionali, più sistemi di recupero e riutilizzo dei
materiali edili tradizionali
·
Scambio di idee tra le popolazioni coinvolte in questo
processo per stimolarne il progresso
Al momento azioni di questo tipo tendono a incentrarsi su
luoghi di grande interesse – grandi monumenti, le meglio
conservate città antiche, i più spettacolari paesaggi
storici. Deve essere promossa una politica di estensione di
questa metodologia su tutto il territorio agricolo europeo,
rifacendosi all’esperienza acquisita per questi luoghi
speciali
4 Interpretazione ed educazione
Non è abbastanza utilizzare gli sforzi dei professionisti
per proteggere il patrimonio. L’obiettivo deve essere quello
di coinvolgere la comprensione, l’entusiasmo e la positività
della popolazione, particolarmente di quelli che vivono
nelle località appartenenti al proprio patrimonio. Deve
essere supportato il lavoro di molti enti pubblici e
volontari, che cercano di valorizzare il patrimonio al
pubblico. Inoltre un ruolo importante lo devono svolgere
tutte le scuole, dalle elementari alle secondarie, alle
scuole per adulti in comunità. E’ di importanza vitale, per
esempio che i bambini apprendano la storia, la natura e la
vita moderna del proprio villaggio, cittadina o zona rurale.
Vitale è l’istruzione sulla vita rurale e sul patrimonio
rurale alla popolazione urbana. C’è stata una crescita di
conoscenza da parte del grande pubblico sul valore della
campagna. L’uso ricreativo delle zone rurali, ed il turismo
rurale, stanno introducendo milioni di cittadini alla vita
rurale come mai prima d’ora. L’opportunità deve essere
presa per far capire ai cittadini la vita rurale ed il suo
patrimonio. La loro comprensione può influenzare l’aiuto
(come cittadini ed elettori) delle politiche agricole. Il
loro comportamento come visitatori migliora
proporzionalmente alla loro comprensione. Potrebbero anche
contribuire come volontari a progetti, che sono utili ai
bisogni rurali o proteggono il patrimonio rurale.
La protezione ed interpretazione delle caratteristiche del
patrimonio dovrebbe essere realizzata sul posto, per poter
dare al pubblico una impressione veritiera delle origini,
del contesto e del supporto al territorio. E’ ormai
riconosciuto il valore istruttivo dei musei all’area aperta,
nei quali edifici ed altre opere sono state spostate dalle
loro sedi originali. Ma questi musei non dovrebbero essere
utilizzati come un alternativa (ai più preferiti)
intrattenimenti e mostre degli edifici nei loro siti
originali.
B Paesaggi storici rurali
Pochi paesaggi sono rimasti congelati nel tempo. Il
paesaggio storico rurale non solo rappresenta l’integrazione
dell’uomo con le forze della natura ma unisce una serie di
elementi di diversi periodi storici, includendo anche quelli
contemporanei. Mentre ogni paesaggio storico rurale prende
il suo significato da un particolare periodo storico, i
cambiamenti e le aggiunte da quel periodo in poi hanno
raggiunto un significato proprio. Riconoscere che questi
posti rappresentano più di un periodo storico e criticamente
importante nel capire cosa sono, e nell’essere capace di
capire l’importanza di mantenerli.
Per capire il significato dei paesaggi storici rurali, sono
di aiuto alcuni termini appropriati.
Un paesaggio culturale
è un paesaggio naturale scolpito e modificato dall’uomo. E’
un legame con il passato e riflette il senso del tempo e del
posto. I paesaggi culturali sono vive testimonianze della
risposta dell’uomo alle forze naturali e agli elementi, e
delle diverse culture umane verso la terra e la comunità.
Un paesaggio storico
rurale è un tipo di paesaggio culturale che
contiene, all’interno di un area geografica, caratteristiche
naturali forgiate dall’attività dell’uomo che tipicizzano le
attività collegate, eventi passati o modi di sviluppo
fisico. Caratteristiche come la misura, le forme e la
disposizione di campi, sistemi stradali, gruppi di edifici,
frutteti, siepi e piantagioni ornamentali, confini e cunette
che insieme illustrano la loro risposta alla topografia,
clima e vegetazioni in un certo periodo storico.
Un distretto storico
rurale è una zona geografica specifica e definita
che possiede le seguenti caratteristiche. Di solito un
distretto rurale storico è tipicamente, topograficamente e
storicamente distinto dal suo circondario.
Il monitoraggio del paesaggio offre un numero vasto di
benefici. Può:
·
Definire l’essenza di un posto, offrendo una struttura per
pianificarlo;
·
Identificare le risorse che contribuiscono all’essenza della
comunità o della regione;
·
Stabilire le priorità per la conservazione, interpretazione
e gestione;
·
Fornire ai pianificatori, ai governi, ai proprietari
terrieri e cittadini una linea guida per monitorare i
cambiamenti di paesaggio;
·
Aumentare la sensibilità dei cittadini al loro ambiente e
alla sua storia.
Il motivo per valutare il territorio è per raccogliere le
informazioni necessarie per prendere le decisioni
riguardanti la conservazione, l’interpretazione o la
gestione del paesaggio sotto studio o di aree più piccole
nel suo interno. Il processo prevede i seguenti punti:
·
Sviluppare
un contesto storico per capire il paesaggio;
·
Identificare, raccogliere e raffigurare in mappa i
componenti del paesaggio;
·
Valutare
l’integrità e il significato del paesaggio;
·
Definire la linea dei componenti fisici, sociali ed
economici critici per la sua longevità, come le strade,
topografia, comunità e uso del terreno.
Uno studio preparato come parte di un inventario di risorse
generali o specifiche può focalizzarsi su argomenti di
importanza storica e di conservazione. Gli studi intrapresi
in preparazione di una gestione, pianificazione o
progettazione possono rivolgere la loro attenzione su certe
cose come le condizioni degli elementi esistenti, viste, o
caratteristiche fondamentali che potevano formare la base
per delle linee guida di un progetto di sviluppo. Senza
contare il motivo, tutti gli studi del territorio dovrebbero
includere le linee descritte qui sopra. Lo studio dovrebbe
consistere nel determinare quali azioni devono essere prese
per assicurare la continuità storica e la vivibilità del
territorio.
L’uso di studi del territorio non è nuovo. E’ un rapporto
analitico costruito su principi stabili, politiche e
pratiche di una varietà di professioni – geografia
culturale, architettura del territorio, storia ed
antropologia.
Uno studio sul territorio è un processo complesso, che
richiede gruppi di volontari e professionisti preparati e
capaci nel progettare il territorio analizzarlo, conoscere
la sua storia, utilizzando metodi di ricerca storica, di
comunità e molte altre specialità a seconda della zona
interessata dallo studio.
C
Patrimonio dell’umanità
La Convenzione stipulata per la Protezione del Patrimonio
naturale e culturale dell’Umanità è stata adottata dalla
Conferenza Generale del Unesco nel 1972. L’obiettivo della
convenzione è di riconoscere le proprietà di valore immenso
ed universale. Dal 2004 176 stati aderiscono alla
convenzione e 134 nazioni hanno proprietà iscritte nella
lista di Patrimonio dell’Umanità.
Questo grado di riconoscimento e cooperazione rende la lista
di Patrimonio dell’Umanità lo strumento legale più
universale ed internazionale per la protezione del
patrimonio culturale e naturale.
Esistono tre diversi organismi nelll’Organismo di consiglio
sul patrimonio universale dell’ UNESCO: (1) l’Unione per la
Tutela dell’Umanità (IUCN) per proprietà naturali, con sede
a Gland in Svizzera, (2) Il consiglio Internazionale dei
Monumenti e Siti (ICOMOS) per proprietà culturali con sede a
Parigi, Francia e (3) il Centro Internazionale per lo studio
della Preservazione e Restauro delle proprietà culturali
(ICCROM) per il restauro e la formazione delle proprietà
culturali con sede a Roma, Italia. Anche le strutture di
questi tre organismi esprimono la tradizionale separazione
tra natura e cultura nella considerazione delle risorse
importanti per l’umanità.
Nel mondo esistono 788 proprietà elencate nel Patrimonio
dell’Unesco che sono state nominate di interesse
universale. Utilizzando un certo numero di criteri, che si
sono evoluti durante gli ultimi 32 anni, ci sono 611
proprietà elencate principalmente per il loro valore
culturale, 154 proprietà naturali e 23 miste o che combinano
sia proprietà culturali che naturali. Nel 1973, la prima
proprietà iscritta sono state le isole Galapagos, per il
loro valore naturale. L’inclusione di soli 23 siti misti,
che abbracciano sia valori naturali che culturali, in 30
anni di applicazione indica che la confluenza dei valori
naturali e culturali non è ancora ben compresa, accettata o
specificatamente indirizzata dai criteri di selezione
originali. La maggiore
concentrazione di proprietà iscritte è nelle nazioni
europee, mentre l’America Centrale e l’Africa del
Nord Ovest ne includono di meno.
I criteri del Patrimonio dell’Umanità per le proprietà
naturali indicano che una proprietà naturale nominata per
l’inserimento nella lista deve essere considerata di
incomparabile bellezza universale solo se ha i criteri e le
condizioni di integrità per essere considerata un esempio
rappresentativo in breve:
·
Fasi importanti della storia della terra, record di vita,
geologia, forme della terra, fisiografia
·
Processi ecologici e biologici costantemente in evoluzione,
comunità terrestri ed acquatiche
·
Fenomeni naturali straordinari, di eccezionale bellezza
naturale e di importanza estetica
·
Habitat naturali di particolare importanza per la
conservazione delle biodiversità
Ci sono altri criteri di Proprietà del Patrimonio
dell’Umanità che indicano che una proprietà culturale
nominata per l’inclusione nella lista potrà essere
considerato di bellezza e valore universale.
·
Rappresenta un capolavoro umano di creatività e genio
·
Esibisce un importante interscambio di valori umani, nel
tempo in una area culturale, con sviluppi in architettura o
tecnologia, arti monumentali, progettazione di città o
progettazione del territorio
·
E’ un'unica ed eccezionale testimonianza di tradizioni
culturale o di una civilizzazione che vive o che è scomparsa
·
E’ un esempio di un tipo si costruzione o architettura o
insieme di tecnologia o paesaggio che illustra un
significante periodo della storia umana
·
E’ un eccezionale esempio di insediamento umano tradizionale
o di uso del territorio che è rappresentativo di una
cultura, specialmente quando questo è divenuto vulnerabile o
che se sta irrimediabilmente cambiando
·
E’ direttamente e tangibilmente associato con eventi o
tradizioni viventi, con idee, o con fedi, con lavori
artistici e letterari di significato universalmente
straordinario.
Agricoltura tradizionale, le terrazze per il riso delle
Cordilleras Filippine
Le terrazze delle Cordilleras Filippine per il riso sono
state la prima proprietà ad essere inserita nel
Patrimonio dell’Umanita come paesaggio culturale in
continua evoluzione dove l’uomo vive ed interagisce ogni
giorno con le sue risorse. Una composizione drammatica e
bellissima di piccoli stagni per il riso incorniciate da
dei muri bassi su discese ripide costruite dai
piantatori di riso nel tempo e si pensa che possano
essere vecchie di 2000 anni. Questo maestoso paesaggio
agricolo di coltivazioni di riso terrazzato si estende
per 20 000 kmq, ossia il 7% del territorio filippino
nelle province di Kalinga-Apayao, Abra, Benguet and
Ifugao. La conservazione, l’uso corrente o l’abbandono e
l’integrità di queste zone terrazzate varia enormemente.
L’agricoltura e la gestione delle terrazze è legata alla
fornitura d’acqua per irrigazione e alla conservazione
delle foreste per la protezione delle alluvioni dalle
risorse edili attraverso pratiche tradizionali tribali
di ogni territorio. Iscritto alla lista per il valore
culturale, ecologico e istruttivo degli usi tradizionali
sono tutti elementi appropriati per le terrazze da riso
delle Cordilleras filippine.
Con limitato accesso a causa dalle irte salite e piccoli
laghetti coltivati ad alte altitudine è un lavoro
manuale difficile ed estenuante. Tra i fattori di
rischio per la conservazione e sostenibilità delle
risorse e delle loro caratteristiche uniche sono la
distruzione degli usi tribali, l’emigrazione delle
generazioni più giovani e l’utilizzo di attrezzi e
materiali non tradizionali.
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